Alla scoperta del Paesaggio Culturale del Piave

Pubblicato il

Il Paesaggio Culturale del Piave si estende dalle sorgenti di Sappada alla foce del fiume Piave in località Cortellazzo a Jesolo. Il territorio corrisponde con il bacino idrografico per quanto riguarda il bellunese unito alla fascia pedemontana e pianeggiante, caratterizzata da territori più ampi, frutto delle relazioni dirette di tipo culturale innescate dalla presenza del fiume. Relazioni queste che hanno dato vita a spazi geografici (mappe tematiche culturali), temporalmente dinamici, a seconda del periodo storico di riferimento.

Le terre lungo il Piave sono frutto di tre tipologie di rapporto spaziale a cui corrispondono specifiche e temporali relazioni culturali:

  1. Rapporti diretti, fisici territorio-fiume (in area montana, collinare e pianeggiante);
  2. Rapporti indiretti, territoriali vasti con il fiume (in area pianeggiante), a seconda dei periodi storici;
  3. Rapporti indiretti, territoriali vasti con Venezia.

Il Piave è indiscutibilmente il fiume che ha fatto grande Venezia, il cordone ombelicale permanente che ha garantito nei secoli la costante alimentazione della città destinata a divenire tra Quattro e Cinquecento il centro del mondo conosciuto, il cuore pulsante della cultura e dell’economia mediterranea.

Il suo corso, relativamente breve, sigilla, in poco più di duecento chilometri, il rapporto tra le terre del Nord con quelle del Sud, dal microclima artico a quello mediterraneo. Luogo geografico in cui i navigatori indefessi della Venezia liquida hanno dialogato con gli orgogliosi popoli stanziali legati al fiume Piave, fatto questo che ha innescato profonde dinamiche culturali dal comprensorio dolomitico a quello veneziano, unendo la biodiversità alpina con quella lagunare attraverso anche l’evoluzione delle “economie” ad esse legate.

Il fiume Piave si rappresenta, quindi, come filo conduttore dinamico che lega e relaziona due siti della WHL UNESCO, morfologicamente diversi, quali le “Dolomiti” e “Venezia e la sua Laguna”, ma intimamente legati dal punto di vista della genesi geo-morfologica.

Tali dinamiche geomorfologiche complesse tra fiume Piave e Laguna di Venezia si sono intrecciate con dinamiche socio-culturali altrettanto complesse e geograficamente diversificate a seconda del periodo storico.

Alla luce di questo inestimabile patrimonio di storia, cultura e paesaggio, il progetto “Visit Piave” vuole mettere in rete queste straordinarie peculiarità e farle conoscere al pubblico italiano e internazionale attraverso un itinerario che risalga o ridiscenda il Piave a piedi o in bicicletta.
Un itinerario che può essere concepito anche come un percorso interiore in cui l’uomo ritrova le sue radici ancorate al passato.

Un pellegrinaggio laico che non avrà niente di meno che Compostela in quanto si percorreranno le rive del fiume Sacro alla Patria dove hanno combattuto gli eserciti composti da molteplici nazionalità diverse. Per fare ciò saranno messe in rete le diverse eccellenze che si trovano sulle sponde del fiume e che sono unite da un fil rouge culturale, storico, antropologico, architettonico, paesaggistico, artistico, emozionale.

In questo cammino o ciclovia esisteranno e convivranno dei temi che corrispondono alle varie tematizzazioni delle due nicchie di turismo che oggi interessano il corso del fiume e che sono:

  • Bike Tourism
  • Outdoor (soprattutto nei due settori Walking e Nordic Walking)

Un esempio dei contenuti e delle azioni di promozione che Visit Piave proporrà al pubblico è questo video dedicato alla scoperta di questo incredibile paesaggio e delle sue eccellenze artistiche e culturali anche a piedi e in bicicletta lungo i sentieri e i percorsi ciclabili del suo bacino idrografico. Una nuova opportunità per un turismo responsabile e sostenibile.